STORIE PORNO
STORIE PORNO
I migliori racconti porno
amatoriali online!!
L'amica della mia compagnaquel bocconcino di mia mogliemarina e il suo giovane amante 3Piccola Seconda incontroMIA MOGLIE: DA IRREPRENSIBILE A TROIALa mia ex era una puttana?pausa caffèMichela(1)
Nick: Password:

Pubblica la tua storia!
CLICCA QUI!!
Iscriviti alla newsletter!



Per ricevere tutte le nuove storie!!

I cinque angeli.
Scritta da: Giulio78 (1)

Ciao a tutti, mi chiamo Giulio e ho 31 anni. Dovendomi descrivere non so... posso dire che mi piace prendermi cura del mio corpo ma non sono un palestrato di quelli convinti. Diciamo che ho un fisico con ogni cosa a suo posto. Occhi chiari, carnagione mediamente scura. Capelli in genere rasati. Lavoro in un'agenzia immobiliare.
Vi racconto questa mia esperienza perchè trovo che sia semplicemente un piacere poterla ricordare e soprattutto poterla descrivere, condividendone le emozioni con tutti voi... perfetti sconosciuti :) .

Mese di luglio. Quella mattina non l'avevo sentita. Ogni mattina puntuale lei, la mia sveglia, mi chiamava e spesso riuscivo ad anticiparla ma quella mattina niente, ero troppo preso dal sogno in cui mi trovavo... lei continuava a chiamarmi, insistente.... sempre di più. Ad un tratto eccomi sobbalzare letteralmente sul letto... finalmente sveglio! In ritardo ma sveglio! Il sogno che mi aveva catturato mi aveva lasciato in dono una prorompente erezione. Cominciai per qualche istante a toccarmi per soddisfare quel piacere insostenibile ma... era tardi!! Dovevo assolutamente uscire e dirigermi a lavoro! Non c'era tempo quindi per una liberatoria masturbazione mattutina e pensai “beh, troverò il modo per masturbarmi da un'altra parte, magari a lavoro, come ho già fatto milioni di altre volte”.
Uscii di casa in tutta fretta e con addosso una prepotente eccitazione. Nella mia testa quella mattina c'era il sesso. Dovevo godere. Il solo pensiero che mi sarei masturbato di nascosto in posti a rischio visibilità mi rendeva cento volte più voglioso ed eccitato.
Eccomi alla fermata ad attendere l'arrivo dell'autobus che mi avrebbe portato a lavoro.
Attorno a me c'era gente, molta gente che come me attendeva impaziente l'arrivo dell'autobus.
Non ci misi molto a realizzare che la maggior parte delle persone era composta da donne. Giovani ragazze e donne più o meno mature erano pronte a salire sull'autobus per andare in chissà quale posto. La mia eccitazione continuava a farsi sentire. Il mio pene pulsava. Mentre quelle donne mi guardavano il mio pene pulsava. Dovevo tenere sotto controllo quelle pulsazioni per evitare un'erezione improvvisa. Cominciai a guardare quelle donne e quelle ragazze con in testa pensieri che avrebbero fatto eccitare anche il più insensibile degli esseri umani. Scene di pura e sensuale pornografia si alternavano nella mia testa. Alcune delle ragazze portavano pantaloncini e minigonna a vita bassa, di quelli che si usano oggi, che lasciano intravedere l'elastico della mutandina anticipandone il colore e spesso il modello. Tra tutta quella femminilità ero rimasto colpito dal gruppetto di ragazze inglesi, probabilmente studentesse in vacanza. Bellissime ragazze dalla pelle chiarissima con capelli lunghi e biondi. I loro occhi erano così grandi, chiari, misteriosi e sensuali. Indossavano infradito e avevano smalto rosso sulle dita dei piedi e delle mani. Cominciai ad osservare solo loro. Indossavano tutte una minigonna di jeans quasi fosse una specie di divisa ma la cosa strana era che, pur essendo a vita bassa, non si intravedeva alcuna mutandina. In trasparenza attraverso le loro magliettine si vedeva chiaramente che nessuna di loro portava il reggiseno e si potevano così intravedere in tutto il loro splendore quei seni meravigliosi, freschi e sodi. Dolci rotondità con capezzoli lì sulla punta, a rendere tutto così perfetto. Mi immaginavo quei seni poggiati sul palmo della mia mano, e mi sembrava davvero di sentirne il peso, di sentire quella pelle liscia sul mio palmo. Quei seni erano qualcosa di tremendamente perfetto.
Ad un tratto mi accorgo che una di loro mi sta fissando, mi ha scoperto! Quella ragazza dal viso d'angelo mi ha scoperto mentre io ero impegnato a fissare il seno della sua amica. E chissà da quanto mi stava osservando.
I miei occhi subito cercano di guardare altrove ma... tornando a tratti sulla ragazza vedo che, anche se con un leggero sorriso sulle labbra, sta già dicendo tutto alle amiche. Vedo che mi indica e parla con le amiche... mi accorgo che di preciso sta indicando con gli occhi verso il basso... guardo ed ecco la sorpresa! Il mio pene era in erezione! Vado nel panico più assoluto ma fortunatamente arriva il mio autobus che per qualche istante mi fa credere di portarmi via da quell'imbarazzo ma... niente! Le ragazze salgono proprio su quell'autobus!
Salgo su prima di loro e prendo posto piuttosto dietro. Salgono anche le ragazze e si posizionano restando in piedi, poco più avanti di me. Erano esattamente in cinque. Vedo che continuano a dirsi cose all'orecchio o comunque a bassa voce.. .vedo che sorridono e se la ridono tra di loro. Io rimango al mio posto tranquillo e con addosso ancora un bel po di imbarazzo.
Sull'autobus stranamente non c'era molta gente, probabilmente perchè avevo fatto tardi e l'orario di punta era passato, e gli unici che c'erano stavano nella parte avanti dell'autobus.
Tre delle ragazze si siedono prendendo posto dall'altro lato rispetto a dove ero seduto io, ma rimanendo giusto di fronte a me. La ragazza che aveva scoperto la mia erezione rimane in piedi assieme ad un'altra. Tutto potevo aspettarmi ma non quello che stava per accadere. Certo, potevo sognarlo... ma mai pensare di ritrovarmi davvero in una situazione del genere.
Comincio a sentirmi osservato da quelle ragazze. Forse l'imbarazzo provato poco prima, non so. Cerco di guardare fuori dal finestrino per non guardarle ma niente... il mio sguardo torna sempre su di loro che questa volta mi sorridono palesemente. Immerso sempre più nel mio imbarazzo lancio un sorriso un po soffocato per ricambiare.
Una delle ragazze si gira poggiando la schiena contro il finestrino ritrovandosi esattamente di fronte a me. Ricomincio lentamente a rilassarmi quando mi accorgo che hanno cominciato a parlare tra di loro e non mi sento più osservato. Mi rilasso e ricomincio subito ad osservare i corpi di quelle ragazze. Mi stavo eccitando di nuovo. Stavo guardando nuovamente la loro pelle chiara, liscia... il mio sguardo cade sulle cosce della ragazza seduta di fronte a me. Le guardo per bene e cerco di spiare sotto quella minigonna ma niente, le cosce sono ben strette e non si riesce a vedere niente. Spero quindi che nel parlare con le amiche si distragga e allarghi leggermente le gambe... quando ad un certo punto eccola che mi guarda, mi fissa lanciandomi un sorriso e, sempre fissandomi, apre le gambe! Non è possibile! Il mio cuore è acceleratissimo. Mi chiedo per un attimo se sto sognando ma no, quella ragazza ha davvero aperto le sue cosce lasciando che si vedesse tutto. Io vedo tutto. Lei sorride ancora e gira la testa per parlare con la sua amica lasciando però le gambe aperte... io vedo tutto! La cosa più incredibile e che più mi ha sconvolto è scoprire che non indossava le mutandine! Ecco che seguivo le sue cosce, fino alla sua fighetta... liscia senza neanche un po di peli, rosea... leggermente gonfia. Stupenda.
Inutile a dirsi... il mio pene ara in erezione totale. Pulsava di desiderio ... insostenibile. Che situazione! La ragazza si gira e mi sorride di nuovo, e questa volta mi sorridono anche le amiche sedute accanto a lei, una alla sua destra e una alla sua sinistra. Si girano anche loro. La ragzza che aveva già le gambe aperte le allarga ancora di più per appoggiarle sulle cosce delle due amiche che aloro volta aprono anche loro le gambe! Nooo! Aiuto! Tre splendidi angeli biondi davanti i miei occhi con le gambe aperte e senza mutandine. Ormai sto al gioco. Non penso più a niente... mi tocco. La ragazza che era rimasta in piedi, quella che mi ha scoperto, mi si avvicina, si mette con le spalle verso l'autista, allunga la mano e sempre sorridendomi mi sbottona il pantalone, infilando la mano nelle mie mutande e tirando fuori il mio pene durissimo. La sua mano è così bianca e liscia, ed è così piccola rispetto al mio cazzo ormai alla massima erezione... non riesce a tenerlo stretto per tutta la circonferenza. Esclama “wow” e dice qualcosa alle amiche, mostrandogli il mio pene... le amiche rimangono a bocca aperta e anche loro esclamano qualche “wow” nel vedere il mio pene.
La ragazza comincia a masturbarmi leggermente mentre io fisso le tre amiche che spalancano sempre più le loro cosce... quando ecco che anche la quinta ragazza si muove e viene a sedersi accanto a me sul lato del finestrino. Prende posto e si tira su la minigonna... anche lei senza mutandina.. la sua fighetta è sotto i miei occhi bella come tutte le altre, rosea e gongia al punto giusto. Allarga anche lei un po le gambe e in più si tira su la magliettina liberando quei bellissimi seni che tanto avevo desiderato poco prima... i seni che avevo sognato di palpare, di sfiorare... di toccare eccoli che mi si presentano davanti i miei occhi, in una situazione che ha dell'assurdo. Cinque ragazzine, probabilmente appena maggiorenni, che mi donano i loro corpi in una maniera così perversa... in un posto così assurdo. La ragazza che mi sta accanto prende la mia mano e se la porta proprio sul suo seno. Non credo di avere abbastanza dimestichezza con le parole per descrivere la perfezione di quel seno... sodo come lo avevo immaginato osservandolo attraverso la magliettina... rotondo come pochi che ho potuto toccare in vita mia... liscio... ed il capezzolo che nella mia mano diveniva sempre più duro era così... perfetto. Era solo una ragazzina ma aveva un corpo stupendo. Tutte loro avevano un corpo bellissimo.
Quindi la situazione era questa: io ero seduto sull'autobus con davanti tre ragazzine bionde con le cosce aperte e le loro fighette rasate e gonfie in bella vista mentre una di loro, quella al centro, si allargava la fihetta con le dita, poi avevo in una mano il seno di una ragazzina seduta accanto a me praticamente nuda che oltretutto aveva cominciato a toccarsi la fighetta... e poi c'era la quinta ragazzina che mi stava masturbando... masturbava il mio enorme cazzo che sentivo pulsare con violenza nella sua piccola e chiara manina ... la quinta ragazzina ad un certo punto prende la mia mano destra e se la porta sotto la minigonna, poggiandola sopra il suo culetto... che era di una consistenza impressionante, sodo e piccolo... tanto piccolo che riuscivo quasi a tenerlo tutto nella mia mano... un culo rotondo e duro da starci male.
In tutto questo io stavo per venire... pensavo che stavamo esagerando, che io stavo esagerando, che sicuramente tra un po qualcuno ci avrebbe visto... cazzo! Ero un ragazzo di 31 anni su un autobus con cinque ragazzine... praticamente nude e vogliose... una scena che neanche nei migliori film porno si vede! Ma non m'importava... avevo paura che qualcuno ci potesse scoprire ma non mi importava... volevo solo venire... volevo venire e godere... le ragazze di fronte a me allargavano sempre di più le cosce... le loro fighette erano bagnate... ormai si toccavano a vicenda... la ragazza accanto a me si infilava le dita dentro la sua fighetta e di tanto in tanto le tirava fuori per regalarmi il suo liquido, portando le sue dita nella mia bocca... il suo sapore era dolciastro... squisito... la ragazza in piedi continuava a masturbarmi e io godevo... stringevo il suo culo e avevo cominciato ad infilare un dito nella sua fighetta e uno piano piano nel buchetto stretto del suo culo... stavo per venire... stavo per venire... non resistevo più... il mio cazzo pulsava... era gonfio come mai mi era successo... la ragazzina comincia a masturbarmi più velocemente e anche la ragazza accanto prende in mano il mio cazzo... adesso sono in due a masturbarmi... la ragazza accanto ha una mano nella fighetta ormai zuppa e una mano sul mio cazzo... il suo seno lo stringo forte e lo sento tutto in mano... come il culo della ragazzina in piedi... a lei ho ormai infilato le dita completamente dentro... una nel culo e una nella fighetta.. eccomi... sto per venire... guardo le tre ragazze di fronte che si dimenano con le cosce aperte... godo... sempre di più... sto per venire... ecco... sto per venire... prendo velocemente e d'istinto la testa della ragazza che mi era accanto e la porto vicino al mio cazzo... lei comincia a succhiarlo... le spingo con violenza la testa giù, fino a sbattergli il cazzo in gola... a lei piace... lo succhia con desiderio... la ragazza in piedi di fronte a me alza una gamba portandola sul sedile... così ho la sua fighetta proprio davanti... stiamo esagerando ma io devo venire... del resto non mi importa..... godo... cinque ragazzine mi stanno facendo godere su un autobus... io godo... spingo ancora la testa della ragazza fino ad infilargli il cazzo in gola... lei continua ad infilarsi le dita nella fihetta... anche la ragazza davanti a me in piedi ha la fighetta zuppa... la allarga e me la mostra... io le infilo dentro due dita... le tre ragazzine continuano a godere con le cosce aperte e le fighette ormai pregne di liquido... eccomi... adesso sto per venire... sento la lingua della ragazza raggiungere le mie palle... il mio cazzo è nella sua bocca, raggiunge la sua gola.... eccoloo... io vengoo... le bengo direttamente in gola.... ahhhhhhh... cazzo... lei ingoia.... ingoia... ingoia... sto venendo nella gola di una ragazzina vogliosa... ahhh... le cinque ragazzine dai capelli biondi, la pelle chiara, gli occhi chiari con i loro corpi corpi stupendi mi hanno fatto godere. Ho goduto con loro. C'è un odore pregno di sesso... odore delle loro fihette, dei loro liquidi... odore del mio sperma. La ragazzina che ha ingoiato il mio sperma si alza, da un bacio alla ragazza che mi ha masturbato e poi va dalle altre tre per baciare anche loro. Un bacio ad ognuna per far assaporare il mio sperma. Poi una alla volta le ragazze si ricompongono e con le dita ancora zuppe del loro liquido si avvicinano a me per donarmi il loro sapore. Io le accontento molto volentieri e con la mia lingua ripulisco le loro mani bianche succhiando quelle dita vellutate e saporite.
Il delirio è terminato e stranamente sembra che nessuno ci abbia visto. Gli unici anziani presenti nella parte anteriore dell'autobus sembra non si siano accorti di niente.
Le ragazze parlano tra di loro. Una scrive qualcosa su di un foglietto di carta.
Durante quei momenti nessuno tra di noi ha parlato... solo quando l'autobus si ferma una delle ragazze mi si avvicina, mi lascia il foglietto di carta su cui poco prima aveva scritto qualcosa e mi dice in inglese “grazie, è stato molto bello ed eccitante, spero da parte di tutte di incontrarti ancora..” ... l'autobus è fermo. Le ragazze stanno scendendo, mi salutano in inglese e solo una dice “ciao” in italiano... sorridono... qualche istante prima che l'ultima mette piede giù dall'autobus la fermo e le chiedo “quanti anni avete?”... lei sorride quasi imbarazzata e mi risponde “eighteen”... e scende dall'autobus e si allontana assieme alle sue amiche.
Rimango in piedi vicino la porta centrale dell'autobus tirando tutto sommato un sospiro di sollievo sapendo che quelle ragazze con quei corpi così perfetti e giovani, morbidi e sodi nei punti giusti... con quella pelle così chiara e con quei visi da angelo... con le loro fighette così morbide e rosee e con quella voglia di sesso così spontanea e sconvolgente... avevano diciotto anni.
Cerco di riprendermi, guardo l'orologio... cazzo! ... era tardissimo! Cerco di capire dove mi trovo e solo dopo alcuni istanti mi rendo conto che l'autobus era giunto al capolinea!
Prima di scendere incrocio lo sguardo dell'autista che mi sorride come a farmi capire che ha visto tutto.. infatti giù dall'autobus mi ferma e mi dice “complimenti, ti ho invidiato tutto il tempo... ho visto tutto...” e cose così... mi dice che è ad alcune fermate non si è fermato perchè c'era gente che doveva salire e non voleva rovinare “quei” momenti. Io lo ringrazio con un po di vergogna... poi mi propone di lasciarmi il suo numero per poterci rivedere così magari io gli avrei parlato un po di quello che era successo. Accetto, lo saluto e vado via.
Quella mattina non sono andato a lavoro, ho telefonato in agenzia e ho detto di aver avuto un contrattempo.
Solo quando sono rientrato a casa ho aperto il bigliettino che la ragazza mi aveva lasciato. Dentro c'erano scritti numero di telefono di una di loro con il nome (Annalise), il numero del Bed&Breakfast in cui alloggiavano, un paio di cuoricini disegnati e la scritta “wow”.
Scrivere di questa esperienza è stata davvero una cosa emozionante, e se devo essere sincero ogni volta che ci ripenso mi prende una voglia assurda di masturbarmi... e non nascondo di averlo fatto anche questa volta, mentre scrivevo... tra una pausa e l'altra.
La prossima volta magari posso scrivere e parlare di quello che è accaduto in seguito a questa assurda avventura... in seguito alla mia telefonata fatta alla ragazza del bigliettino...

Saluti da Giulio.

COMMENTALA NELLA NOSTRA CHAT PORNO
MAGARI TROVI ANCHE L'AUTORE DELLA STORIA!


Eccitometro (Numero di voti: 29): 6.83 Commenti (4)

Quanto ti ha eccitato questa storia??!!
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10