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La mia Daniela lo prende in bocca dal collega
Scritta da: confidente82 (1)

Era un Sabato mattina. Colazione a un bar e incontro lui, il suo collega, chiamiamolo Dino.

Dino ha circa 40 anni, uomo normale da sempre ritenuto viscido da mia moglie.

Scherzando mi guarda , sorride e mi dice: "Ieri ho chiuso la bocca alla tua donna, te lo ha detto vero?". Lo guardo e gli sorrido e annuisco.

Il giorno prima Daniela,mia moglie, 31 anni, mi aveva raccontato che durante una riunione in settimana cui lei aveva cercato di evidenziare tutti le pecche del lavoro Dino era stata smetita con relativa documentazione annessa dallo stesso Dino che sorprendo tutti, lei compresa, avevo dato prova del suo efficiente lavoro. Daniela era rimasta sbalordita e si era dovuta scusare col titolare ma successivamente anche con lo stesso Dino. Ma non mi aveva detto che era successo proprio ieri.

Pensavo comunque che Dino si riferisse solo a questo, e provando un po' di vergogna anche per Daniela preferi sorridere, deglutire il boccone e tacere.

La settimana successiva Daniela era un po' assente con la mente e leggermente nervosa. Effettivamente io preso dal lavoro nell'ultimo periodo non ero stato molto presente, nel senso che ero fisicamente presente ma le davo le dovute attenzioni. In particolare nel sesso. Cosi' basto toccarla e chiederle che avesse per farla esplodere come un fiume in piena.

"Non capisci di cosa ho bisogno, non facciamo sesso e quando lo fai non fai quello che vorrei. Ho fallito al lavoro e ho fallito anche con te"

Rimasi un po di sasso ma lei prosegui' ferma decisa come un vulcano: "venerdi sera lo preso in bocca da Dino, di proprio dal Dino , quel viscido che non sopporto. Ero stanca ma ha saputo eccitarmi con le sue parole, la sua fermezza, quella che tu non hai"

Cosi io quasi scioccato le chiesi di confermare e sbalordito non volevo credere a quello che udivo. Le dissi solo di dirmi tuttal a verita'.

Lei con occhi lucidi, ma senza mostrare a mio avviso alcun pentimento mi racconto con dettaglio l'accaduto:

"venerdi sera quando tutti erano via , eravamo rimasti soli, sono andata nel suo ufficio per mostrargli delle carte. Gli ho chiesto ancora scusa, ormai il direttore lo ha preso in buona. Ero abbastanza languida e maliziosa, con te e' da tempo che non... Dino e' stato molto autoritario e mi ha detto finalmente mi aveva tappato la mia bella bocca, il massimo sarebbe stato tapparmela anche fisicamente e questo sarebbe stato anceh il miglior modo per farsi perdonare. Cosi l'ho guardato e mi son sentita desiderata, mi sono inginocchiata e lui ha capito di avermi in pugno. Lo ha tirato fuori, mi guardava dall'alto verso il basso con faccia soddisfatta, me lo ha messo davanti al viso. Era duro, eccitato e largo...ho provato desiderio. Ho avvicinato le mie labbra e lui subito ha iniziato a gemere dal piacere. L'ho leccavo sempre con piu passione e lui mi incitava "che troia", "brava che succhiacazzi che sei"..."lo sapevo che volevi solo un bel cazzo in bocca"..e io ero sempre piu eccitata, ho iniziato a succhiarlo.. e anche quando ho capito che stava per venire ho continuato, l'ho guardato mentre mi veniva in bocca. Con te non l'ho mai fatto perche' tu non me lo ha mia chiesto di ingoiare. Lui si, e sai cosa c'e', mi e' piaciuto da morire. "

Restai a bocca aperta, non ci credevo , pensavo ad uno scherzo. Ma aveva gli occhi lucidi tra vergogna e piacere..e forse anche un po di sadismo nei miei confronti.

Le dissi che lo avevo trovato al bar e quello che mi aveva detto il sabato precedente. Lei scoppio a ridere di gusto e aggiunse:" fattene una ragione, l'ho rifatto anche questa settimana e ieri sera me lo ha messo in culo. Non prendertela, se la prossima volta te lo dice. Con lui mi sento donna. Non e' piu il collega viscido che prende lo stipendio doppio del mio senza far nulla, adesso e' quello che me lo mette in bocca,mi scopa e me lo mette in anche in culo"

Vivo un sentimento di confusione tra l'amore verso di lei, la vergogna per l'accaduto e una leggera sensazione che non so decifrare e descrivere ma che mi porta ad accettare la sua storia parallela.

lei esce sempre di casa piu disinibita, sempre lucidalabbra, cammina sculettando e per strada sorride maliziosamente ad altri, sia a 20-25 enni che allo stesso modo a 50-60 enni..

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